Tra le tante strategie promozionali che sono emerse nel corso del tempo c’è sicuramente quella di dare ai propri clienti degli omaggi. Si tratta di una tattica che, se applicata in maniera corretta, può dare dei buoni risultati. Bisogna tenere in considerazione diversi aspetti, a partire dal tipo di articoli promozionali che si vogliono dare in dono.
Ciò che dovrebbero fare le imprese è misurare il cosiddetto ROI, un acronimo che sta per Return On Investment. In questo articolo troverete una vera e propria guida per analizzare il ROI dei vostri articoli promozionali, e verificare se questa operazione stia effettivamente dando i suoi frutti.
Quale obiettivo si vuole raggiungere?
Il primo aspetto da tenere in considerazione è l’obiettivo che si vuole raggiungere. Gli articoli promozionali sono molto apprezzati perché possono:
- Generare nuovi lead;
- Aumentare la brand awareness;
- Fare da supporto per delle campagne o per degli eventi;
- Dare un incentivo al riacquisto di un prodotto o servizio.
Definire l’obiettivo è essenziale per determinare quali articoli promozionali acquistare e come organizzare la campagna relativa a questi omaggi. In più è fondamentale anche per misurare in maniera efficace il ROI.
Quanto si spende?
Per calcolare il Return On Investment è necessario conoscere quanto è stato investito. Gli articoli promozionali hanno sia costi diretti che costi indiretti.
Tra i costi diretti ci sono sia la produzione che la personalizzazione degli articoli, a cui si aggiungono fattori come il trasporto e la spedizione. I costi indiretti riguardano invece aspetti come la logistica, la distribuzione e anche lo stoccaggio.
Che tipo di ritorno si può avere?
Passiamo ora alla misurazione del ROI vero e proprio. Il ritorno di un investimento dipende in primis dall’obiettivo che ci si è posti all’inizio.
Ad esempio potreste provare a misurare se le entrate sono aumentate per merito di questi articoli promozionali. Ci sono diversi modi per capire se una vendita è avvenuta per merito di un omaggio. Potrebbe ad esempio essere associato un esclusivo codice sconto, o potrebbe essere disponibile una apposita landing page.
Le entrate misurate in questo modo possono essere molto facili da misurare. Al contrario potrebbe risultare più complesso calcolare le impressions, ossia il numero di volte in cui il prodotto sarà visto da altre persone. A tal proposito si parla anche di CPI, cost per impression.
Come si può migliorare il ROI?
Se le misurazioni non vi stanno dando risultati soddisfacenti potreste mettere in atto diverse strategie che consentono di migliorare il ROI.
Sicuramente proporre articoli utili, e che siano di buona qualità, può aiutare. Un oggetto che può essere usato spesso permette di aumentare la visibilità della propria azienda, soprattutto se sopra c’è un logo ben evidente. Inoltre un prodotto resistente e pronto a durare nel tempo crea un’ottima associazione di idee con l’immagine dell’impresa.
Se invece le misurazioni risultano poco affidabili potrebbe essere il caso di trovare delle soluzioni alternative, come l’aggiunta di un link o di un QR Code che permetta di tracciare i movimenti dei clienti sul proprio sito con maggiore facilità. In breve tempo potreste avere dati migliori su cui basare le vostre attività promozionali future.




































